lunedì 15 dicembre 2014

L'Antropocene è l'era della Solitudine

Come si potrebbe definire il tempo in cui viviamo?
Non è il tempo dell'informazione: la sconfitta dei movimenti di educazione popolare ha lasciato un vuoto che ora viene colmato da teorie di marketing ed ipotesi di complotto.
Come l'età della pietra, quella del ferro e quella dello spazio, l'era digitale ci dice molto sui prodotti, ma poco sulla società.

L'antropocene, era geologica che deve il proprio nome all'impatto massivo sulla biosfera da parte dell'uomo, non basta a differenziare questo secolo da tutti i precedenti.

Qual è l'evidente trasformazione sociale che contrassegna il nostro tempo distinguendolo da quelli che lo hanno preceduto?

A me appare ovvio: questa è l'Era della SOLITUDINE.

lunedì 24 novembre 2014

Nichilismo o Realtà? Filosofeggi sulla Spiritualità


Io non so se ci sia una spiritualità, ma quanto meno non mi arrogo il diritto di illudermi di saperlo e di rivelarlo agli altri.
La verità è che sulla spiritualità si può parlare quanto si vuole, ma nessuno ne sa una virgola più di nessun altro.

Si può affermare di averci pensato ed elucubrato sopra molto. Si è cercato migliaia di mezzi e mezzucci indiretti per comprenderla, ma drammaticamente non se ne sa assolutamente niente.

Per lo stesso motivo per il quale un disegno non può sapere se esiste o meno un disegnatore, oppure si è disegnato da solo.
La finitezza dell'uomo è ciò che lo spinge a credere che per ogni inizio ci sia una fine e che per ogni cosa, ci sia "qualcosa" ad averla creata.

giovedì 6 novembre 2014

I barbari corrompono le civiltà.. ? Le manipolazioni continuano

Ebbene sì, proclama Hitler, siamo barbari e vogliamo essere barbari.
È un titolo onorifico.
Siamo quelli che ringiovaniranno il mondo.
Il mondo attuale si avvicina alla fine.
Nostro compito è saccheggiarlo.
citato da Jean –Claude Guillebaud, La Refondation du monde,, 1999, ed. Seuil.

"Invasioni barbariche" è da qualche tempo un’espressione rifiutata dagli storici tedeschi e germanofoni.
Gli ultimi preferiscono il termine Völkerwanderung, meno negativo, che significa marcia dei popoli o migrazione dei popoli.
La maggior parte degli storici anglosassoni parla oggi di Migration Period per evocare la lunga e dolorosa agonia dell’impero romano.
È questione di punti di vista, direte.

lunedì 27 ottobre 2014

La Propaganda: imparare a conoscerla

Che ci piaccia o no tutti, nessuno escluso, siamo condizionati dalla propaganda, e molto spesso quelle che consideriamo le nostre opinioni ci sono state in realtà costruite addosso da altri. I nostri atteggiamenti e il nostro modo di vedere le cose sono spesso il frutto di una manipolazione incessante, di cui non abbiamo alcuna percezione cosciente.

La propaganda non è, come molti credono, qualcosa di vago e indefinito, ma si tratta di una vera e propria scienza, con leggi e regole ben scandite. Un manuale di istruzioni, che applicato scrupolosamente fa girare il motore.
Una guida che, seguita passo passo, fa ottenere le migliori prestazioni da quel motore.

E colui che ha scritto quel manuale, che viene scientificamente applicato a tutt'oggi, è considerato uno dei 100 uomini più influenti del XX secolo, anche se pochissimi lo conoscono.

lunedì 13 ottobre 2014

"Guerra è Pace" - La Manipolazione del Linguaggio

Non è certo un segreto che le guerre dell'età moderna si vincono con le parole prima ancora che con le armi.
Il potere ed il suo megafono, i media, hanno da tempo imparato a "condensare" in alcune parole-chiave dei concetti che attivano automaticamente nella popolazione delle reazioni prestabilite.

Una sorta d'IPNOSI COLLETTIVA PROGRAMMATA.

La riduzione di concetti complessi in semplici slogan o parole-chiave è il segreto per il controllo delle masse.

Afferma Gustav Le Bon nel suo La psicologia delle folle:
"Talvolta le parole più mal definite, sono quelle che fanno più impressione.
Come, ad esempio, le parole: democrazia, socialismo, eguaglianza, libertà, il cui senso è così vago che non basterebbero dei grossi volumi a precisarlo.
E, tuttavia, alle loro sillabe è unito un magico potere, come se contenessero la soluzione di tutti i problemi.
Queste parole sintetizzano diverse aspirazioni incoscienti e la speranza della loro realizzazione.
La ragione e la discussione non potrebbero lottare contro certe parole e certe formule, suoni vani, la cui utilità principale è quella di dispensare colui che le adopera dall'obbligo di pensare".[1]

martedì 29 luglio 2014

Il sistema di credo emotivo, o EBS (Emotional Belief System)

Quello che io chiamo il nostro sistema di credo emotivo, o EBS (Emotional Belief System)) è la somma complessiva della nostra filosofia interiore.
Questa deriva, a sua volta, dalla somma complessiva delle nostre esperienze di vita.
Le nostre filosofie individuali sono
essenzialmente di tipo
emozionale, poiché buona parte di ciò in cui crediamo non è necessariamente logico.
Tali filosofie possono addirittura essere contraddittorie, ma nonostante questo noi prendiamo le nostre decisioni e governiamo la nostra vita in base ad esse.

Il nostro EBS ci viene impiantato durante l'infanzia tramite osmosi culturale e tramite asserzioni di tipo autoritario.
Noi assorbiamo il modo di pensare della nostra società nello stesso modo in cui un giovane anatroccolo si fissa sul primo oggetto che vede muoversi dopo la nascita.

mercoledì 2 aprile 2014

I Rothchild e le Banche Centrali del Pianeta


Sono solamente 9 i Paesi che hanno la Banca Centrale che non appartiene ai Rothschild.
Sono: Cina, Russia, Iran, Venezuela, Ungheria, Siria, Cuba, Islanda e Corea del Nord.
Tre di questi Paesi, nell'ordine Russia, Iran e Venezuela, sono anche le tre più grandi riserve energetiche del mondo, considerando le riserve di petrolio, gas e carbone.

Direttamente o indirettamente tutte le altre banche centrali appartengono o sono controllate dai Rothschild.
Ci sono addirittura quattro banche centrali che sono quotate in borsa: le banche centrali di Belgio, Grecia, Giappone e Svizzera.
La Banca centrale di Grecia oltre che essere quotata alla Borsa di Atene è quotata anche alla Borsa Tedesca.

Da queste brevi considerazioni, penso sia comprensibile a tutti perchè i paesi che hanno una banca centrale indipendente siano costantemente attaccati mediaticamente dai media di tutto il mondo, tutti al servizio ovviamente delle grandi potenze imperialistiche dell'occidente.